sabato 13 ottobre 2012

Benvenuto Autunno

Seawall presso Stanley Park
Ebbene sì, l'autunno è finalmente arrivato. Qualcuno probabilmente preferisce l'estate, ma l'autunno è anche il preludio dell'inverno, della neve e dello sci (forse). Già durante la settimana ci sono stati dei giorni di nebbia, soprattutto al mattino, e con temperature più basse, compensati, però, dai colori dell'autunno. Martedì ho accompagnato un nuovo amico, in visita dalla Germania, in giro per Vancouver (ormai sono sufficientemente conoscitore della città per fare da guida); abbiamo noleggiato le bici e fatto il Seawall intorno a Stanley Park. Essendo giorno infrasettimanale c'è pochissima gente, silenzio e meno difficoltà ad avanzare. Sicuramente meglio che un'affollata domenica estiva.

La visita è proseguita con il pranzo al mercato di Granville Island (a base di panino con il salmone, che, non me ne ero accorto, preferiscono friggere), una passeggiata lungo False Creek fino al Villaggio Olimpico e infine con un veloce passaggio a Yaletown. Fare una giornata da turista in compagnia, mi ha fatto piacere: si parla e non ci si annoia. Quando si è da soli, invece, ci si stanca molto prima.
Uomo avvisato...uomo avvisato!
Come dicevo i colori di Vancouver, in questo periodo, sono stupendi. Si passa dal verde dei grandi abeti, al rosso degli aceri ancora "vivi", al giallo di quelli che già sentono l'arrivo dell'inverno.
L'autunno, però, porta anche la pioggia; per fortuna, direi, visto che già settembre è stato secco e ottobre non era certo iniziato nel migliore dei modi. Piove da venerdì mattina e soprattutto oggi (sabato) ha piovuto parecchio. Ma è per domani che è previsto il giorno peggiore, con un'allerta emessa dal Servizio Meteorologico Canadese, con accumuli fino a 150mm sui pendii di North Vancouver e di Vancouver Island.

Pioggia che oggi ho affrontato per raggiungere la base di Grouse Mountain per una "job fair": quasi 2 ore tra bus, skytrain, seabus e un altro bus, ma senza mai usare l'ombrello tra un cambio di mezzo e l'altro. Una cosa simpatica che ho visto mentre aspettavo il seabus, ma ho scordato di fotografare, il distributore automatico di...ombrelli! Si va dalla versione economica da 5$ a quella di classe da 25$. Meglio sicuro che in Italia dove quando inizia a piovere ci sono gli ambulanti che triplicano il prezzo.

Coal Harbour
Ho citato la job fair: questa era organizzata dalla società che gestisce Grouse Mountain, per cercare personale per la stagione invernale. Sono arrivato nel tendone e c'era un sacco di gente e temevo di aspettare ore: bisognava compilare un foglio che poi veniva impilato insieme ad altri a seconda del settore scelto. Quasi tutti erano nel campo della ristorazione, mentre io ho fatto domanda per il ruolo di Mountain Safety, che consiste nel installare e controllare le protezioni di bordo pista, i segnali oltre a svolgere anche il controllo delle piste mentre la gente scia. Richiedono ovviamente la capacità di sciare e un certificato di primo soccorso, che al momento non ho, ma in caso posso ottenere con un corso di 8 ore che si tiene in diversi sedi a Vancouver più volte a settimana. Inoltre ho fatto domanda per lavorare nei servizi di noleggio attrezzatura e come addetto agli impianti. Essendo l'unico presente per il ruolo di Mountain Safety, ho fatto subito un primo colloquio, seguito da uno di gruppo mescolato a gente che ha fatto domanda per la ristorazione, i noleggi, etc. Ora non resta che aspettare. Non è un lavoro che mi farebbe restare in futuro (ma chi lo sa, potrebbe anche essere meglio che fare l'ingegnere in Italia), ma sicuramente per l'inverno essere pagato per sciare sarebbe una gran cosa.

Su Grouse Mountain ho scoperto un paio di cose che gli sciatori apprezzeranno: sono aperti ogni giorno dalle 9 di mattina alle 10 di sera: possibilità di skipass giornaliero (che vale fino alle 10pm), o quello notturno a partire dalle 4pm. In Italia il giornaliero finisce alle 4pm e anche se hai lo stagionale devi pagarti il notturno. Inoltre un weekend all'anno fanno il non-stop: dalle 9am di sabato alle 10pm di domenica, e si può così sciare aspettando l'alba. Durante le Olimpiadi del 2010, questa modalità è rimasta attiva per tutti i 17 giorni dei Giochi.

Rientrato a Vancouver, con anche una tregua dalla pioggia, ho lasciato altri due CV in due negozi di articoli sportivi che stanno cercando gente da assumere. Il vantaggio di lavorare in un negozio è la certezza di migliorare l'inglese stando a contatto con la clientela e, perchè no, usufruire degli sconti dipendenti per riuscire ad andare a sciare senza far fuori un patrimonio durante quest'inverno. A mio svantaggio (soprattutto per il lavoro a Grouse Mountain) c'è la scadenza del visto, mentre a mio vantaggio va sicuramente il fatto di essere disponibile a lavorare durante le vacanze di Natale, visto che credo non venga nessuno a trovarmi.

Questa settimana mi sono deciso a tirare fuori una delle ricette che mi ero segnato prima di partire: ho trovato la Barilla al supermercato (che stranamente è quella al prezzo minore); 500g di spaghetti alla modica cifra di 2,65$. Niente a che vedere, comunque, con la pasta provata in precedenza e il risultato finale mi ha fatto sentire più vicino a casa. 

Sono giunto alla fine anche di questo resoconto settimanale...alla prossima!


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