martedì 4 settembre 2012

Domande e risposte

In questo primo post, voglio rispondere ad alcune delle domande che mi sono state fatte negli ultimi mesi, dopo aver preso la decisione di partire per il Canada.

Perchè il Canada?

Questa è una delle domande più frequenti che ho sentito in questi ultimi mesi. Tutto nasce nel 2009, quando andai per la prima volta in Canada, come turista. Sicuramente mi ha lasciato qualcosa di positivo e la voglia di provare a vivere là per più di qualche settimana. Nonostante il breve periodo, avevo subito percepito come il Canada fosse un Paese dove si "vive bene": la gente è disponibile e gentile (credo sia l'unico posto dove la gente che scende dall'autobus urla un thank you all'autista; e se in qualche altro posto succede, di certo non è in Italia), il lavoro non ti succhia tutte le energie impedendoti di fare qualsiasi cosa a fine giornata. Non è un caso se Vancouver viene eletta da 5 anni consecutivi la città più vivibile al mondo.

Perchè non l'Italia?

Non è che non voglia vivere e lavorare in Italia. Semplicemente al momento trovare un lavoro che non sia uno stage sottopagato (o non pagato) senza la garanzia da qui a 6 mesi di essere confermato è praticamente cosa impossibile, almeno nel settore dell'ingegneria civile. Inoltre, da tempo, volevo provare a vivere all'estero e quindi, eccomi qua, pronto a partire.

Cosa farai?

Non ne ho idea. Il massimo sarebbe trovare un lavoro nel mio settore; poi c'è il piano B, che prevede altri tipi di lavoro, dal classico cameriere, all'insegnante di italiano o ancora meglio qualche lavoro durante la stagione invernale in qualche comprensorio sciistico. In entrambi i casi dovrei tornare a casa parlando finalmente molto bene l'inglese; con il piano A, avendone anche una conoscenza tecnica e utile a livello professionale.

Quando torni, se torni?

Il biglietto di ritorno è già prenotato per il 1° aprile, quindi quasi 7 mesi. Il visto che ho dura infatti 6 mesi a cui ho aggiunto ulteriori 3 settimane che passerò da turista. Il "se torno" dipende da due cose fondamentali: la prima è avere una proposta di lavoro seria che mi permetta di avere un altro visto lavorativo; la seconda è se avrò voglia di rimanere. Per questo non ho mai risposto a chi mi ha chiesto se penso di restare là alla fine dei 6 mesi. Non posso sapere se avrò un'offerta di lavoro e soprattutto non posso sapere se mi troverò bene o se preferirò tornare in Italia.

Dove vai? Farà freddo!

La meta è Vancouver e no, non farà freddo. Sfatiamo il mito che il Canada ha ovunque temperature polari. La vicinanza al mare fa sì che l'inverno abbia temperature medie analoghe a quelle di Udine; in estate però le temperature medie sono di circa 5°-6°C più basse. Pioverà spesso, ma non è poi tanto diverso dal Friuli, una delle regioni più piovose d'Italia.

Credo che queste siano le domande che un po' tutti mi hanno rivolto; se ne avete altre, domandate e vi sarà risposto.

In realtà, manca una domanda:

Quando parti?

Se qualcuno se lo fosse perso, parto giovedì 6 settembre, quindi manca davvero poco.


1 commento:

  1. Ciao Nicola, appena arrivato e smaltito il fuso orario attendiamo notizie per sapere del tuo viaggio e delle tue prime impressioni.
    Ciao
    Massimo

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