mercoledì 5 settembre 2012

Come siamo arrivati a questo punto

Dopo aver preso la decisione di tentare questa strada ho dovuto fare domanda per un visto che mi permettesse di lavorare legalmente in Canada. Il più facile da ottenere è il Working Holiday Visa (WHV); un accordo tra Italia e Canada permette a chi ha questo visto di lavorare per 6 mesi nell'altro Stato. Per molti altri Paesi va molto meglio, visto che il limite è di 1 anno. 
Il visto è valido per la fascia di età 18-35, può essere fatto una volta sola e bisogna preparare tutta una serie di documenti da spedire all'Ambasciata Canadese a Roma. Bisogna anche muoversi per tempo, visto che ogni anno c'è un limite ai posti disponibili (quest'anno 1000) per cui chi primo arriva, meglio alloggia. Io mi sono mosso tardi, ma sono stato fortunato a rientrare in uno dei 1000 posti.

I documenti che servono sono:
  1. Passaporto con sufficiente validità (che non va comunque spedito)
  2. Certificato di residenza (da richiedere in Comune)
  3. Certificato dei carichi pendenti e casellario giudiziario (da richiedere al Tribunale di competenza o agli uffici della Procura)
  4. Pagamento della tassa di iscrizione al programma (quest'anno 110€, che vengono restituiti se la domanda dovesse essere respinta)
A questi vanno aggiunti i moduli da compilare, alcune fototessere e un elenco degli indirizzi dove si è vissuto negli ultimi anni (da fare tranquillamente da soli).

Se la domanda viene accettata, non si riceve un visto in realtà, ma una lettera di presentazione. Il visto vero e proprio lo concede l'ufficiale alla dogana se si rispettano ulteriori condizioni:
  1. Avere un'assicurazione medica che copra le spese sanitarie
  2. Dimostrare di avere fondi sufficienti (2500 CAD) e un biglietto di ritorno.
Le informazioni, comunque, sono facilmente reperibili sul sito dell'Ambasciata Canadese.
Altre ottime informazioni le trovate nel Diario da Vancouver, il blog di tre ragazzi che da giugno 2011 vivono a Vancouver. Dentro ci trovate un mare di informazioni pratiche e di aneddoti sulla vita canadese. Leggerlo è stato utile anche a me.

Una volta ricevuta la lettera di presentazione si può prenotare il volo e sperare che l'ufficiale alla dogana non abbia voglia di rompere troppo le scatole.

4 commenti:

  1. Ciao, mi chiamo Davide e ho trovato il tuo post nel blog di Jle e Diego e mi sono fiondato qui!
    Ho creato un nuovo format per youtube chiamato it.alieni dove gli italiani che sono "fuggiti" all'estero raccontano la loro storia, la prima puntata inizierà lunedì.
    So che sei appena arrivato (forse, in questo momento, sarai in aereo) ma mi farebbe davvero piacere se tu mi raccontassi un po le tue idee, del perchè emigri, cosa ti aspetti di trovare e tutto. E' un racconto libero alla videocamera dei tuoi pensieri, delle tue paure e delle paure che possono nascere nei familiari o negli amici...insomma quel tipo di sensazioni e sentimenti che sono le tue, le mie e quelle di tutti quelli che hanno deciso di cambiare radicalmente vita! Ti lascio il link per il video dove spiego come fare per participare:
    http://www.youtube.com/watch?v=Q5mq1cjUA9s
    Se vuoi contattami a: noitalieni@gmail.com
    se non sei interessato non ti preoccupare, anzi, un in bocca al lupo per la nuova avventura da parte di uno che a Febbraio finalmente strapperà quel dannato pezzo di carta che è la laurea e finalmente emigrerà anche lui verso la (non) fredda Vancouver! :P
    Davide

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    1. Ciao, non ho ignorato il tuo messaggio. Non ti garantisco niente al momento. Quando sarò sistemato vedrò cosa posso fare. In questo momento, come puoi immaginare, sono abbastanza preso con la ricerca di una stanza e del lavoro.

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